Lebbra
 

Leishmaniosi 

Malattie dimenticate
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Cosa sono le malattie dimenticate?

Sono malattie che hanno un impatto devastante sulla vita sociale, economica e politica degli abitanti del Sud del Mondo. Il loro potenziale mercato è insufficiente per attirare investimenti privati e vi è una cronica carenza di fondi pubblici destinati alla ricerca: su un totale di 1393 farmaci sviluppati fra il 1975 ed il 1999 solo 13 (1%) sono indicati per queste malattie.

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DISTRIBUZIONE  

Paesi: endemica in 88 paesi distribuiti in 4 continenti. Non si rilevano casi nel Sud-Est asiatico. In particolare il 90% dei casi di leishmaniosi cutanea si registrano in Iran, Afghanistan, Siria, Arabia Saudita, Brasile e Perù; il 90% dei casi di leishmaniosi viscerale in Bangladesh, Brasile, India e Sudan. 

N° di persone a rischio: 350 milioni

N° di nuovi casi all'anno: 1,5 milioni (forma cutanea), e 500 mila (forma viscerale) 

Prevalenza: 12 milioni

N° morti all'anno: 59 mila

 

Chiunque volesse partecipare alla realizzazione di questo sito, inviarci testimonianze o segnalarci errori può scriverci all' indirizzo info@malattiedimenticate.net

 

 

Approfondimento

La coinfezione Leishmania/HIV 

 

I casi di coinfezione inducono pericolose conseguenze cliniche, diagnostiche, terapiche ed economiche. La leishmaniosi e l'AIDS causano una deficienza cumulativa del sistema immunitario, perché colpiscono le stesse cellule. Queste due patologie convivono in un circolo vizioso nel paziente, e si rinforzano a vicenda.

(Luglio 2005)

 
   

CARATTERISTICHE DEL PARASSITA

Nome: Leishmania, protozoo flagellato; esistono 20 specie responsabili di patologie da parassita nell'uomo, ognuna con sintomi diversi tra loro. La specie meno pericolosa è la Leishmania major, che causa ulcerazioni cutanee con decorso clinico favorevole; invece l'infezione da Leishmania donovani s.l. è caratterizzata da sintomi molto più severi. Spesso le varie forme di patologia assumono nomi caratteristici dell'area geografica dove sono registrati i casi. (nella foto 1 Leishmania donovani , fonte: WHO/TDR/Stammers)

CARATTERISTICHE DELLA MALATTIA

Ciclo vitale: per gentile concessione del WHO/TDR

 

Vie di trasmissione: attraverso la puntura della mosca femmina (sottofamiglia phlebotominae, oppure Lutzomyia nell'America Latina) infetta; sono state identificate 30 specie diverse di questa sottofamiglia come potenziali vettori della patologia. Si tratta di un piccolo insetto color sabbia, che si ciba di sangue e vive in aree forestali, caverne o tane di piccoli roditori. Le mosche sono di solito infettate per la prima volta morsicando piccoli mammiferi, ma anche gli umani possono rappresentare un serbatoio. Raramente la patologia può presentare trasmissione verticale (da madre a feto); è invece possibile quella tramite trasfusione con sangue infetto, o a causa di aghi contaminati. (nella foto 2 Lutzomyia longipalpis, fonte: WHO/TDR/Stammers; nella foto 3 Phlebotomus dubosci, fonte: WHO/TDR/Stammers)

 

Sintomi:  Una volta penetrati nell'uomo, i parassiti infettano principalmente i macrofagi e si replicano per fissione binaria. Le manifestazioni cliniche si differenziano a seconda della sottospecie di parassita responsabile dell'infezione, presentando un ampio spettro di sintomi tra cui alcuni comuni ad altre patologie diffuse nelle stesse aree: febbre, perdita di peso, anemia. Possiamo individuare quattro forme principali di leishmaniosi: 

 

  • Forma viscerale (VL): detta anche kala azar, è quella più grave, letale nel 100% dei casi se non trattata. E' conseguente alla penetrazione dei parassiti all'interno dei vasi linfatici; colpisce organi quali fegato e milza causandone rigonfiamento, e presenta sintomi come febbre irregolare, sostanziale perdita di peso e anemia. (foto 4, fonte: WHO/TDR/Crump)

 

  • Forma cutanea (CL): è la più comune, caratterizzata da sintomi localizzati sulla pelle; si tratta di un numero variabile di ulcerazioni, da 1 a 200, che si sviluppano rendendo parzialmente disabile il paziente. Queste ferite sono spesso in grado di guarire da sole in alcuni mesi, ma possono lasciare vistose cicatrici. (foto 5, fonte: WHO/TDR/Crump)

 

  • Forma mucocutanea (MCL): causata dall'infezione di Leishmania braziliensis; inizialmente il paziente presenta ulcerazioni cutanee che in seguito degenerano distruggendo il tessuto. Le zone corporee più colpite sono naso e bocca. 

 

  • Forma cutanea diffusa (DCL): caratterizzata da lesioni cutanee disseminate e croniche, simili a quelle della lebbra e difficili da trattare. 

Negli ultimi 10 anni è stato riscontrato un aumento dell'incidenza della patologia; le cause possono essere molteplici, creazione di nuove aree abitate e intrusione nella foresta, deforestazione e fattori di rischio individuali. Infatti la malnutrizione e l'immunosoppressione causata da HIV aumentano il rischio di contrarre la leishmaniosi.


IMPATTO  

A causa dell'inadeguatezza delle misure di prevenzione e cura, la patologia ha un impatto molto negativo sulla vita delle popolazioni colpite; i DALYs (=disability-adjusted life years) persi a causa della leishmaniosi sono circa 2,4 milioni. Inoltre, a causa della scarsità dei dati clinici, il numero di casi potrebbe essere più elevato.


TRATTAMENTI  

Allo stato attuale non esistono farmaci efficaci contro tutte le forme di leishmaniosi, e non è disponibile un vaccino.

Diagnosi: Negli ultimi anni sono stati sviluppati alcuni test diagnostici per la leishmaniosi viscerale, apparentemente economici e facili da utilizzare. Si tratta del test quantitativo di agglutinazione diretto (DAT), un test immunocromatografico per compiere una diagnosi differenziale tra malaria e leishmaniosi, ed infine un test per rilevare antigeni nelle urine; un trial del TDR è in corso per verificare l'efficacia dei tre test.

Terapie farmacologiche: molti casi di CL si risolvono positivamente senza farmaci, ma lasciano la persona immune ad ulteriori infezioni da Leishmania. Altre forme di leishmaniosi sono ben più difficili da curare, quali la VL; il primo farmaco orale contro la VL è stato registrato in India nel 2002: Miltefosine (alchilfosfocolina).  Questo farmaco è però potenzialmente teratogeno, e quindi non può essere somministrato a donne fertili senza una terapia contraccettiva affiancata. Un secondo farmaco, Paramomycin (aminoglicoside), è in fase III di un trial clinico in India. (nella foto 6 una confezione di miltefosine , fonte: WHO/TDR/Crump)

Prevenzione: a causa delle piccole dimensioni delle mosche, è difficile vederle e prevenire il morso; possono essere utilizzati repellenti a base di DEET e zanzariere per i letti trattate con insetticida. Le zanzariere sembrano essere lo strumento di prevenzione migliore, dato che le mosche sono attive soprattutto nelle ore serali e notturne. 

 

 

Approfondimento

 

Vaccini vivi attenuati

 

Il TDR e il IVR (iniziativa della WHO per la realizzazione di un vaccino contro la leishmaniosi) hanno delineato obiettivi comuni nella lotta a questa patologia dimenticata. Le linee generali si basano sullo studio di mutazioni attenuanti del patogeno Leishmania major.

 
 
   

RICERCA E SVILUPPO

Il sequenziamento del genoma di L. major è stato completato recentemente, e potrà essere utile nell'identificazione di nuovi target terapeutici. Sono state compiute analisi genomiche comparative tra specie di Leishmania diverse con l'utilizzo di microarray, al fine di analizzare il profilo di espressione genica a differenti stadi di sviluppo del parassita. 

Un studio compiuto su malati di leishmaniosi viscerale in Sudan ha permesso l'identificazione di un locus genico sul cromosoma 22q12 e due loci sul 2q22-23 responsabili della suscettibilità alla VL.

Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi test diagnostici, sarà possibile sviluppare primers specie-specifici per test molecolari diagnostici basati sulla PCR. Lo sviluppo di un vaccino appare ancora irrealizzabile se persisteranno le lacune sulla patogenesi della leishmaniosi, e non saranno realizzati modelli animali della patologia umana. Negli USA però è in corso la sperimentazione di un vaccino multisubunità ricombinante (Leish-111f)


PROGETTI INTERNAZIONALI

L'obiettivo più importante nella lotta contro la leishmaniosi è quello di riuscire a trasformare le conoscenze scientifiche, sulla patologia e sul parassita, in mezzi di controllo poco costosi e approcciabili per i governi locali, le Ong che operano nelle aree colpite e gli organi internazionali. Sono quindi necessari fondi per migliorare la ricerca scientifica, e attuare progetti di prevenzione alla forma più grave della patologia: la leishmaniosi viscerale. 


Links e references

www.who.int/tdr/diseases/leish/

www.who.int/tdr/dw/leish2004.htm (Focus on leishmaniasis)

www.who.int/leishmaniasis/en/

www.who.int/vaccine_research/diseases/leishmaniasis/en/

www.who.int/tdr/diseases/leish/update.htm

www.who.int/tdr/publications/tdrnews/news70/miltefosine.htm (News riguardo il farmaco)

www.cdc.gov/ncidod/dpd/parasites/leishmania/default.htm 

 

 


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