Sono malattie che hanno un impatto devastante sulla vita sociale, economica e politica degli abitanti del Sud del Mondo.
Il loro potenziale mercato è insufficiente per attirare investimenti privati e vi è una cronica carenza di
fondi pubblici destinati alla ricerca: su un totale di 1393 farmaci sviluppati fra il 1975 ed il 1999 solo 13 (1%) sono indicati per
queste malattie.
"Chagas, una malattia nascosta". Il documentario di Ricardo Preve sarà proiettato il 19 Ottobre 2005 alle ore 19, presso Auditorium dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata Argentina, Via Veneto 7,
II° piano -
Roma. Per informazioni, clicca qui
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DISTRIBUZIONE
Paesi:
endemica in 88 paesi distribuiti in 4 continenti. Non si rilevano casi nel Sud-Est asiatico. In particolare il 90% dei casi di leishmaniosi cutanea si registrano in Iran, Afghanistan, Siria, Arabia Saudita, Brasile e Perù; il 90% dei casi di leishmaniosi viscerale in Bangladesh, Brasile, India e Sudan.
N°
di persone a rischio: 350 milioni
N°
di nuovi casi all'anno: 1,5 milioni (forma cutanea), e 500 mila (forma viscerale)
Prevalenza: 12
milioni
N°
morti
all'anno:59 mila
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Approfondimento
La coinfezione Leishmania/HIV
I casi di coinfezione inducono pericolose conseguenze cliniche, diagnostiche, terapiche ed
economiche. La leishmaniosi e l'AIDS causano una deficienza cumulativa del sistema immunitario, perché
colpiscono le stesse cellule. Queste due patologie convivono in un circolo vizioso nel paziente, e si rinforzano
a vicenda.
Nome: Leishmania, protozoo flagellato; esistono 20 specie responsabili di patologie da parassita nell'uomo, ognuna con sintomi diversi tra loro. La specie meno pericolosa è la Leishmania major, che causa ulcerazioni cutanee con decorso clinico favorevole; invece l'infezione da
Leishmaniadonovani s.l. è caratterizzata da sintomi molto più severi. Spesso le varie forme di patologia assumono nomi caratteristici dell'area geografica dove sono registrati i casi.
(nella foto 1 Leishmaniadonovani
, fonte: WHO/TDR/Stammers)
A causa dell'inadeguatezza delle misure di prevenzione e cura, la patologia ha un impatto molto negativo sulla vita delle popolazioni colpite; i DALYs (=disability-adjusted life years) persi a causa della leishmaniosi sono circa 2,4 milioni. Inoltre, a causa della scarsità dei dati clinici, il numero di casi potrebbe essere più
elevato.
TRATTAMENTI
Allo stato attuale non esistono farmaci efficaci contro tutte le forme di leishmaniosi, e non è disponibile un vaccino.
Diagnosi: Negli ultimi anni sono stati sviluppati alcuni test diagnostici per la leishmaniosi viscerale, apparentemente economici e facili da utilizzare. Si tratta del test quantitativo di agglutinazione diretto (DAT), un test immunocromatografico per compiere una diagnosi differenziale tra malaria e leishmaniosi, ed infine un test per rilevare antigeni nelle urine; un trial del TDR è in corso per verificare l'efficacia dei tre test. Terapie farmacologiche: molti casi di CL si risolvono positivamente senza farmaci, ma lasciano la persona immune ad ulteriori infezioni da Leishmania. Altre forme di leishmaniosi sono ben più difficili da curare, quali la VL; il primo farmaco orale contro la VL è stato registrato in India nel 2002: Miltefosine
(alchilfosfocolina). Questo farmaco è però potenzialmente teratogeno, e quindi non può essere somministrato a donne fertili senza una terapia contraccettiva affiancata. Un secondo farmaco, Paramomycin (aminoglicoside), è in fase III di un trial clinico in India. (nella
foto 6 una confezione di miltefosine , fonte: WHO/TDR/Crump)
Prevenzione: a causa delle piccole dimensioni delle mosche, è difficile vederle e prevenire il morso; possono essere utilizzati repellenti a base di DEET e zanzariere per i letti trattate con insetticida. Le zanzariere sembrano essere lo strumento di prevenzione migliore, dato che le mosche sono attive soprattutto nelle ore serali e notturne.
Approfondimento
Vaccini vivi attenuati
Il TDR e il IVR (iniziativa della WHO per la realizzazione di un vaccino contro la
leishmaniosi) hanno delineato obiettivi comuni nella lotta a questa patologia dimenticata. Le linee generali si basano sullo
studio di mutazioni attenuanti del patogeno Leishmania major.
Il sequenziamento del genoma di L. major è stato completato recentemente, e potrà essere utile nell'identificazione di nuovi target terapeutici. Sono state compiute analisi genomiche comparative tra specie di
Leishmania diverse con l'utilizzo di microarray, al fine di analizzare il profilo di espressione genica a differenti stadi di sviluppo del parassita.
Un studio compiuto su malati di leishmaniosi viscerale in Sudan ha permesso l'identificazione di un locus genico sul cromosoma 22q12 e due loci sul 2q22-23 responsabili della suscettibilità alla VL.
Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi test diagnostici, sarà possibile sviluppare primers specie-specifici per test molecolari diagnostici basati sulla PCR. Lo sviluppo di un vaccino appare ancora irrealizzabile se persisteranno le lacune sulla patogenesi della leishmaniosi, e non saranno realizzati modelli animali della patologia umana. Negli USA però è in corso la sperimentazione di un vaccino multisubunità ricombinante (Leish-111f)
PROGETTI
INTERNAZIONALI
L'obiettivo più importante nella lotta contro la leishmaniosi è quello di riuscire a trasformare le conoscenze scientifiche, sulla patologia e sul parassita, in mezzi di controllo poco costosi e approcciabili per i governi locali, le Ong che operano nelle aree colpite e gli organi internazionali. Sono quindi necessari fondi per migliorare la ricerca scientifica, e attuare progetti di prevenzione alla forma più grave della patologia: la leishmaniosi viscerale.
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