Sono malattie che hanno un impatto devastante sulla vita sociale, economica e politica degli abitanti del Sud del Mondo.
Il loro potenziale mercato è insufficiente per attirare investimenti privati e vi è una cronica carenza di
fondi pubblici destinati alla ricerca: su un totale di 1393 farmaci sviluppati fra il 1975 ed il 1999 solo 13 (1%) sono indicati per
queste malattie.
"Chagas, una malattia nascosta". Il documentario di Ricardo Preve sarà proiettato il 19 Ottobre 2005 alle ore 19, presso Auditorium dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata Argentina, Via Veneto 7,
II° piano -
Roma. Per informazioni, clicca qui
La lebbra è un morbo poco conosciuto, o meglio "dimenticato", che oggi conta ancora alcuni milioni di malati nel
mondo dislocati tra Africa, Sud America, India e Cina.
A differenza di altre terribili malattie quali ad esempio l'aids, il colera o la malaria, il morbo di Hansen (questo il nome
scientifico ereditato dal suo scopritore) è poco o per niente seguito da enti internazionali, ONG e mass media, che potrebbero interessarsi delle condizioni umane degli
hanseniani.
Sono quasi sei anni che sto cercando di trovare una spiegazione logica di fronte a questa discriminazione nei confronti dei
lebbrosari, eppure, mio malgrado, non riesco proprio a venirne a capo. Forse non soffrono come altri? Forse ci sono malati di serie "A" e di serie "B"?
Forse sono troppo "fastidiosi" da guardare? Forse evocano in noi figure tremende scandite dai sonagli degli untori,
che ci riportano in epoche remote, tanto da non farci più accettare il fatto che nel 2000 esista ancora la lebbra?
Il mio impegno come fotoreporter è quello di cercare di smuovere la coscenza nelle persone, usando come mezzo provocatorio le
fotografie, per niente costruite al computer ma tremendamente vere!
Ho vissuto a lungo in mezzo a loro, documentando in prima persona tutte le atroci realtà che quotidianamente devono affrontare e
sopportare.
Un giorno una donna senegalese gravemente malata mi chiese: "Signore perché siamo stati dimenticati e abbandonati qui, lontani
anche dai nostri villaggi?"Ora quella donna è morta ed io non ho saputo darle una risposta. Trovo solo che sia estremamente egoistico tacere le cose per non turbare l'animo
indifferente di migliaia di persone.
Ripeto: oggi nel mondo ci sono milioni di lebbrosi!
Maurizio Faraboni
"Durante la mia permanenza nei lebbrosari non ho mai incontrato medici, ma solo volontari di piccole associazioni che medicavano i malati."
"La vita dei malati è durissima: la lebbra ostacola Keba, il capovillaggio, nei suoi compiti quotidiani. La malattia non gli
impedisce però di preparare un piatto di pesce."
"La speranza è la mia mano tesa ad incontrare la sofferenza di un malato; ma la speranza è soprattutto la luce verso cui cammina un bambino che
sta guarendo."
"La tristezza è nei suoi occhi, ma alla vista del mio aiuto nasce un sorriso. Rivedere questa immagine suscita in me un'emozione
sempre più forte, perché ai suoi occhi apparivo come un angelo."
Mostra fotografica di Maurizio Faraboni
2 Dicembre 2004 -11 Marzo 2005; Berliner Schule (Centro Culturale Tedesco - www.berlinerschule.com), Via Palestro 1 - Novara
Aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle ore 13, dalle 15 alle 20.
Tutti idirittisullefoto mostrate in queste pagine sono di Maurizio Faraboni.
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